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TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA

Ingegneria viaria, potere e conoscenza nelle strade consolari

Nel 312 a.C. il censore Appio Claudio Cieco ordinò la costruzione di una strada lastricata tra Roma e Capua: 212 chilometri in linea quasi retta, con larghezza standardizzata, tecnica costruttiva stratificata e pendenza calcolata per il drenaggio. Non era la prima strada romana — ma fu la prima grande infrastruttura viaria pensata come sistema. Da quel cantiere prende le mosse questo itinerario, che percorre in sei tappe duemila anni di ingegneria viaria come atto tecnico e politico insieme. Dal Miliario Aureo al Parco della Caffarella, dal Museo delle Mura alla Via Appia Antica, ogni tappa pone la stessa domanda: come si costruisce una strada diritta in un paesaggio ondulato, senza calcolo strutturale formale, e perché il tracciato di quella strada sopravvive nel paesaggio ancora oggi — anche quando la strada non esiste più?

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